Ho terminato Abel di Alessandro Baricco per una curiosità malsana, tipo quella un po’ deprecabile degli automobilisti che rallentano per osservare i postumi di un incidente, col rischio di causarne altri. E la sensazione finale, all’ultimo paragrafo, è quella di una intensa perplessità e una buona dose di pena, ma è durato poco perché dopo pochi secondi è rimasto solo un nulla assoluto e la voglia di passare a letture più dense e utili.
Continua a leggere “Recensione Abel di Alessandro Baricco: alla fine non è rimasto niente”Categoria: Recensioni Libri
Le recensioni di libri vecchi oppure nuovi con un rapido sguardo alla trama e via con l’analisi del mondo narrativo, dei personaggi, dell’intreccio e su cosa funziona oppure no
Recensione Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende
Lettura piacevole quella de El viento conoce mi nombre di Isabel Allende, uscito in Italia come Il vento conosce il mio nome con la traduzione Elena Liverani e pubblicato da Feltrinelli. Iniziamo dalla domanda immediata, è allo stesso livello de La casa degli spiriti? La risposta è no, per quanto mi riguarda. E non è nemmeno a quello di Lungo petalo di mare uscito cinque anni fa. Tuttavia, la storia è filata via molto liscia in una settimana, quando poteva consumarsi in un paio di notti (ma solo perché mi addormentavo subito, per stanchezza non per noia).
Continua a leggere “Recensione Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende”Recensione Giù nella valle di Paolo Cognetti: breve e dimenticabile
Corregionali della Valsesia non inalberatevi: basta un’ora per leggervi Giù nella valle e scoprire che il vero problema del lavoro di Paolo Cognetti non è la mancanza di rispetto per i vostri luoghi e abitanti. Così come per La felicità del lupo, anche con la nuova fatica dell’autore milanese ho chiuso l’ultima pagina chiedendomi se Cognetti abbia ancora qualcosa da raccontare o si limiti al compitino per proseguire la propria carriera senza troppo sforzo.
Continua a leggere “Recensione Giù nella valle di Paolo Cognetti: breve e dimenticabile”Recensione L’educazione delle farfalle: Carrisi thrillerista-fantasy
Terminando L’educazione delle farfalle, è emersa una considerazione piuttosto netta: Donato Carrisi viene definito un autore di thriller psicologici, ma credo che i suoi lavori siano infusi in modo sempre più predominante da caratteristiche fantasy. Non tanto nelle ambientazioni quanto proprio nelle fondamenta che reggono la struttura principale delle storie, che richiedono al lettore di accettare requisiti e verità che sconfinano dalla realtà di carne, sangue e ossigeno e trovano spazio in una atmosfera parallela. A prescindere da dettagli e piccole deviazioni a sfondo magico – altra tradizione fantasy dei suoi romanzi – Carrisi chiude (o, meglio, non chiude) il cerchio degli eventi narrati con spiegazioni e avvenimenti lontani dalla verosimiglianza.
Continua a leggere “Recensione L’educazione delle farfalle: Carrisi thrillerista-fantasy”Recensione Il limite invisibile di Haruka Tono: breve e paraculo
Credo che se Il limite invisibile fosse stato concepito, scritto e ambientato in Occidente allora difficilmente avrebbe trovato un editore pronto a pubblicarlo. E invece è stato uno dei romanzi più di successo degli ultimi anni in Giappone, tanto da concedere all’autore Haruka Tono il prestigioso Premio Akutagawa e la chance di essere tradotto in svariate lingue, compreso l’italiano grazie alla pubblicazione di Giunti e all’ottimo lavoro di Gala Maria Follaco.
Continua a leggere “Recensione Il limite invisibile di Haruka Tono: breve e paraculo”Come d’aria, la recensione senza misericordia del Premio Strega 2023
Ero conscio che la recensione di Come d’aria di Ada D’Adamo sarebbe stata molto complicata e i motivi sono principalmente due, ovvero la debordante quantità di dolore impressa in ognuna delle 144 pagine del memoir e, soprattutto, la tragica scomparsa dell’autrice, circa tre mesi prima dell’annuncio della vittoria del Premio Strega 2023, che inevitabilmente può influire in modo preponderante sul giudizio di un’opera del genere. Per questo motivo cercherò invece di rimanere aderente al lavoro, perché credo che sia più rispettosi essere sinceri invece che ampollosamente misericordiosi.
Continua a leggere “Come d’aria, la recensione senza misericordia del Premio Strega 2023”Recensione Il pesatore di anime di Olivier Norek, un altro ottimo thriller francese
Una lettura (e ascolto) che mi ha assai soddisfatto Il Pesatore di anime di Olivier Norek, a dimostrazione della bontà della proposta francese in ambito thriller e/o noir. Dopo l’eccellente Thilliez, dunque, un altro nome che finisce dritto nel (lunghissimo) elenco degli autori e dei romanzi da leggere o ascoltare. L’edizione italiana è curata da Rizzoli con la traduzione di Maurizio Ferrara dall’originale Dans les brumes de Capelans – a mio avviso, titolo più calzante e suggestivo.
Continua a leggere “Recensione Il pesatore di anime di Olivier Norek, un altro ottimo thriller francese”Recensione di 1970. Romanzo di un anno irripetibile di Adolfo Fantaccini
Il Mondiale più rivoluzionario nel paese delle rivoluzioni: 1970. Romanzo di un anno irripetibile (Urbone Publishing) è molto più che una semplice riproposizione romanzata dei campionati mondiali di calcio poi vinti dal Brasile contro l’Italia reduce dal Partido del siglo con la Germania in semifinale. Adolfo Fantaccini riesce infatti a miscelare con armonia tutti gli aspetti della società dell’epoca, dallo sport alla musica fino alle conquiste sociali che hanno poi caratterizzato e improntato i successivi anni a venire. Un mosaico composto da tanti tasselli dai colori vividi eppure velati da una delicata patina malinconica, una storia che accoglie il lettore (anche quello non appassionato di calcio) accompagnandolo in un viaggio nel tempo così lontano e al contempo così vicino.
Continua a leggere “Recensione di 1970. Romanzo di un anno irripetibile di Adolfo Fantaccini”Recensione La vita intima di Niccolò Ammaniti: deludente e irritante
La vita intima di Niccolò Ammaniti va amaramente ad aggiungersi al filotto di romanzi tanto deludenti quanto scritti molto bene, quasi un leitmotiv di molte uscite recenti, perlomeno di autori best-seller. In un certo senso il libro riflette in modo simmetrico la protagonista Maria Cristina, che in tutta onestà ha ben poco da offrire oltre al proprio aspetto fisico da “più bella del mondo”. Anche se, a guardare bene, quel riconoscimento così stucchevole è di troppi anni prima e nel frattempo anche quel fumo che nasconde un arrosto non entusiasmante si è un po’ guastato.
Continua a leggere “Recensione La vita intima di Niccolò Ammaniti: deludente e irritante”Recensione Tasmania di Paolo Giordano: la sovrabbondanza e il nulla
C’è una precisa frase di Tasmania di Paolo Giordano che appare a circa tre quarti del romanzo e che ha impresso un piccolo solco a proposito del destino di questa storia così come tante altre. Una frase che fa da spartiacque netto tra la sensazione di godibile lettura che con un po’ di fatica si era trascinata fino a quel momento e l’improvviso affaccio su un ripido abisso.
Continua a leggere “Recensione Tasmania di Paolo Giordano: la sovrabbondanza e il nulla”









