Recensione Vedove di Camus di Elena Rui (e sulla cautela)

vedove di camus

Dato che ogni anno leggo e recensisco l’appena annunciato vincitore del Premio Strega e che nel 2026 mi era capitato di averlo già trattato qualche mese prima, ho scelto di dedicarmi a uno dei finalisti. Della rosa, la proposta che mi aveva incuriosito di più era senza dubbio Vedove di Camus di Elena Rui, pubblicato da L’Orma. Terminata la lettura, non posso che confermare le buone sensazioni della vigilia, anche se rimane qualche voglia insoddisfatta.

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Recensione I convitati di pietra di Michele Mari, una storia divertente (Premio Strega 2026)

convitati di pietra

Ho iniziato I convitati di pietra (Einaudi) colmo di speranza, dato che arrivavo da una serie di romanzi deludenti e per fortuna Michele Mari non mi ha tradito nemmeno questa volta. Questa storia breve, in quanto a pagine, e lunghissima, in quanto a periodo temporale narrato, mi ha intrattenuto per una settimana circa di letture serali e dopo qualche indispensabile giorno di sedimentazione eccoci con la recensione.

AGGIORNAMENTOI convitati di pietra è il romanzo vincitore del Premio Strega 2026.

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Recensione L’anniversario di Bajani, Premio Strega 2025

Stefano Rapone non ha purtroppo vinto il Premio Strega 2025, che invece è andato a Andrea Bajani, con il suo L’anniversario, pubblicato da Feltrinelli. Ho atteso quasi una settimana prima di pubblicare la recensione, perché sentivo il bisogno di ragionarci un po’ su. Parto dal fondo: questo breve romanzo continua a non essermi piaciuto anche a freddo, però credo di aver ammorbidito leggermente il giudizio finale.

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Come d’aria, la recensione senza misericordia del Premio Strega 2023

Ero conscio che la recensione di Come d’aria di Ada D’Adamo sarebbe stata molto complicata e i motivi sono principalmente due, ovvero la debordante quantità di dolore impressa in ognuna delle 144 pagine del memoir e, soprattutto, la tragica scomparsa dell’autrice, circa tre mesi prima dell’annuncio della vittoria del Premio Strega 2023, che inevitabilmente può influire in modo preponderante sul giudizio di un’opera del genere. Per questo motivo cercherò invece di rimanere aderente al lavoro, perché credo che sia più rispettosi essere sinceri invece che ampollosamente misericordiosi.

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Recensione Due Vite di Emanuele Trevi, vincitore Premio Strega 2021

Vale la pena investire un paio d’ore per leggere Due Vite di Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021 ed edito da Neri Pozza. Si può immaginare un lavoro colossale per esplorare due intere esistenze, ma non è affatto lo scopo di questo volume che infatti si concentra a raccontare il rapporto tra l’autore e due tra i suoi più cari amici (e colleghi) come Pia Pera e Rocco Carbone, entrambi scomparsi prematuramente.

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