Recensione La suora giovane di Giovanni Arpino: un piccolo capolavoro

Bisognerebbe avere la fortuna di immergersi più spesso in letture come la La suora giovane di Giovanni Arpino (apparso con Einaudi nel 1959) perché per tre/quattro ore ci si può addentrare in una storia bilanciata, che narra uno specifico periodo storico in un’ambientazione precisa ovvero la Torino invernale e grigia a inizio boom economico post-bellico, accompagnati da una prosa raffinata ed elegante senza essere stucchevole. Arpino insegna anche come gestire un finale aperto nel migliore dei modi.

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Recensione La felicità del lupo di Paolo Cognetti e l’incompiutezza

Avevo letto qualche anno fa Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti non riuscendo a entrare in alcuna empatia con la protagonista, anzi trovandola spesso detestabile: il che non sarebbe un contro (vedi il discorso su Stoner), ma non credo proprio fosse nei progetti dell’autore stimolare questi sentimenti. Al netto di un capitolo finale calante, che non concludeva in modo efficace i discorsi aperti, avevo apprezzato molto la scrittura così fluida di Cognetti e così ho deciso di ritentare con La felicità del lupo, edito da Einaudi. Il sapore dopo l’ultima pagina, però, è agrodolce.

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Recensione Prima di cadere di Noah Hawley

Ho letto in lingua originale Before the fall di Noah Hawley (Little, Brown & Company) uscito in Italia con Einaudi con il titolo Prima di cadere e con la traduzione di Marco Rossari. Avevo acquistato questo volume tempo fa, molto tempo fa, in un aeroporto poco prima di imbarcarmi; ho poi scoperto dopo averlo letto che l’autore è noto per essere il creatore della celebre serie televisiva Fargo. Che tipo di storia è? Si scrive sia un mystery thriller visto che si muove a cavallo delle due categorie, basando tutta la narrazione su un fatto che si scopre gradualmente, ma delle due facce la prima è la più vicina alla realtà.

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Recensione Léon di Carlo Lucarelli: un thriller geometrico

Si inaugura il blog con l’ultimissimo libro letto, il recente Léon di Carlo Lucarelli, edito da Eiunaudi nella collana Stile Libero Big. La prima parte della recensione sarà libera da spoiler, mentre la seconda scenderà nel dettaglio degli avvenimenti, dell’intreccio e dei personaggi, ma – tranquilli – sarà adeguatamente protetta per chi ancora non ha letto il romanzo.

Trama di Léon di Carlo Lucarelli in breve e senza spoiler – Il brutale serial killer Iguana è scappato dall’istituto psichiatrico in cui era detenuto dopo gli omicidi narrati in Amost Blue (1997), mettendo in serie pericolo la poliziotta che lo ha incriminato, Grazia Negri, e l’altro protagonista del precedente noir, il non vedente Simone. Ma sin da subito ci sono particolari che sembrano incasellati nel posto sbagliato e meritano più attenzione. In un crescendo di tensione, sangue e di ribaltamenti di fronte, c’è poco da annoiarsi con questo gradevole romanzo di poco più di 200 pagine, che si può leggere in un mezzo pomeriggio.

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