Recensione Algoritmia di Valeria Roma

Titolo intrigante quello scelto da Valeria Roma per il suo romanzo edito da Eretica Edizioni: Algoritmia, perché è brevissimo, è una parola sola ed è peraltro anche un neologismo, che però trova perfettamente senso nella storia raccontata (e lo stesso vale anche per la copertina e i suoi dettagli).

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Recensione Tra poche ore è buio di Giovanni Pizzigoni – i dubbi permangono

Non mi è mai capitato di iniziare un romanzo con un refuso nel primissimo paragrafo, ma i record sono fatti per essere battuti. Tra poche ore è buio è la nuova fatica letteraria di Giovanni Pizzigoni, meglio noto su YouTube come Giopizzi, che prosegue la collaborazione con Mondadori esplorando il mondo dei thriller, con una storia ambientata in Sardegna. Ho terminato la lettura con grande fatica, tra refusi, tante ripetizioni e il continuo pensiero alla possibilità che, anche in questo caso, non siano avvenuti editing né correzioni di bozze.

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Recensione Labirinti di Franck Thilliez: c’è solo da imparare

Per fortuna c’è sempre un thriller del buon Franck Thilliez, quando serve riconciliarsi con questo genere letterario così-popolare-così-bistrattato, in modo particolare da molti autori italiani. Con Labirinti si completa il trittico composto dai precedenti romanzi Il Manoscritto e C’era due volte, tirando le fila, non dimenticandosi niente per strada e proponendo un lavoro maturo e solido. Chiunque ami i thriller, o voglia scriverne uno, Thilliez è la lettura più consigliata.

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Recensione di Racconti scritti da donne nude di Stefano Rapone: dategli lo Strega

Dopo una serie di romanzi deludenti avevo bisogno di una buona lettura. La scelta era quindi inevitabile: Racconti scritti da donne nude di Stefano Rapone, acquistato sin dal giorno 0. Ero molto curioso di addentrarmi nel primo libro di un comico che apprezzo e che seguo da tempo, sin dal giorno in cui l’algoritmo di YouTube mi propose un video della serie Rapone legge Brosio.

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Recensione La casa dei silenzi di Donato Carrisi: un’inconcludente deriva paranormale

Con La casa dei silenzi, Donato Carrisi esce ufficialmente dalla categoria thriller per cementare le proprie radici nella letteratura fantasy-soprannaturale e pregna di atmosfera paranormale che ormai ha abbracciato appieno e con grande soddisfazione, almeno a ascoltare podcast o leggere interviste recenti. E tutto ciò non sarebbe affatto un problema, se non fosse che le sue opere stanno diventando sempre più zeppe di incongruenze e spiegazioni forzate per far quadrare i conti, con finali che mirano più al colpo di scena riparatore piuttosto che a tirare le fila di un discorso che continua ad aprire nuove parentesi senza chiuderne nemmeno una. Risulta quindi difficile non pensare che tutto sia finalizzato soltanto a pubblicare un libro all’anno, calandosi in modo irreparabile nel baratro di storie inconcludenti e, spesso, imbarazzanti.

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Recensione La donna nel pozzo di Piergiorgio Pulixi – il troppo e il troppo poco

Dopo aver recensito qualche tempo fa Per mia colpa sono tornato a rileggere un romanzo di Piergiorgio Pulixi, dato che incontro di frequente il suo nome in articoli, interviste e post sui vari social. E i suoi numerosissimi romanzi sono una presenza costante nell’ambito settore delle nuove uscite in tutte le librerie. Insomma, è un autore best seller nel vero senso della parola, ha una folta schiera di fan, è peraltro tradotto in molte lingue e mi sembra molto ben considerato da svariati importanti altri romanzieri. Il romanzo in questione si intitola La donna nel pozzo ed è edito da Feltrinelli: ho deciso di leggerlo perché il precedente lavoro mi aveva lasciato molti interrogativi e volevo approfondire. Ma ne sono uscito con più dubbi di prima.

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Recensione Me, Earl and the dying girl – il più intenso, il più vero

Era nella lista-promemoria da anni e anni e finalmente ho letto Me, Earl and the dying girl dell’autore statunitense Jesse Andrews. L’ho scelto in lingua originale, perché ero assai curioso di percepire quanto più possibile dello stile e dell’atmosfera di quello che ora posso considerare a tutti gli effetti il romanzo più intenso che ho finora recensito su questo blog. Non è un libro perfetto, ci sono svariati dettagli che avrei preferito differenti, ma in fin dei conti è anche giusto così.

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Recensione Giallo su Giallo di Gianni Mura: chi nasce scalatore non muore velocista

Erano anni che avevo aggiunto nell’interminabile lista letture Giallo su Giallo di Gianni Mura e finalmente ho dedicato un paio di sere a questo noir insolito, ambientato durante il Tour de France e firmato da uno dei cronisti di ciclismo più celebri di sempre (in Italia). Questo breve lavoro mi ha fatto riflettere molto, in realtà mi sono anche parecchio arrabbiato.

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Recensione La paziente silenziosa di Alex Michaelides, il narratore scorretto

La recensione de La paziente silenziosa sarà divisa in due parti perché è necessario concentrarsi su una serie di scelte dell’autore Alex Michaelides, che sconfinano inesorabilmente nello spoiler. Le due porzioni saranno divise dalla foto di copertina, quindi chi ancora non l’ha letto (se proprio deve) può fermarsi lì.

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Recensione Premio Strega 2024, L’età fragile

Prosegue la tradizione della lettura del fresco vincitore del Premio Strega (anche quello giovani) e per l’edizione 2024 è stato il turno de L’età fragile di Donatella Di Pietrantonio. È il primo romanzo dell’autrice abruzzese che mi capita di esaminare e sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’efficacia della sua prosa, molto sintetica, funzionale e spesso evocativa. Mi ha convinto anche la costruzione di una trama lineare, organizzata in un doppio binario tra passato e presente, anche se qualcosa – alla fine – manca.

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