Recensione La casa dei silenzi di Donato Carrisi: un’inconcludente deriva paranormale

Con La casa dei silenzi, Donato Carrisi esce ufficialmente dalla categoria thriller per cementare le proprie radici nella letteratura fantasy-soprannaturale e pregna di atmosfera paranormale che ormai ha abbracciato appieno e con grande soddisfazione, almeno a ascoltare podcast o leggere interviste recenti. E tutto ciò non sarebbe affatto un problema, se non fosse che le sue opere stanno diventando sempre più zeppe di incongruenze e spiegazioni forzate per far quadrare i conti, con finali che mirano più al colpo di scena riparatore piuttosto che a tirare le fila di un discorso che continua ad aprire nuove parentesi senza chiuderne nemmeno una. Risulta quindi difficile non pensare che tutto sia finalizzato soltanto a pubblicare un libro all’anno, calandosi in modo irreparabile nel baratro di storie inconcludenti e, spesso, imbarazzanti.

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Recensione La donna nel pozzo di Piergiorgio Pulixi – il troppo e il troppo poco

Dopo aver recensito qualche tempo fa Per mia colpa sono tornato a rileggere un romanzo di Piergiorgio Pulixi, dato che incontro di frequente il suo nome in articoli, interviste e post sui vari social. E i suoi numerosissimi romanzi sono una presenza costante nell’ambito settore delle nuove uscite in tutte le librerie. Insomma, è un autore best seller nel vero senso della parola, ha una folta schiera di fan, è peraltro tradotto in molte lingue e mi sembra molto ben considerato da svariati importanti altri romanzieri. Il romanzo in questione si intitola La donna nel pozzo ed è edito da Feltrinelli: ho deciso di leggerlo perché il precedente lavoro mi aveva lasciato molti interrogativi e volevo approfondire. Ma ne sono uscito con più dubbi di prima.

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Recensione Me, Earl and the dying girl – il più intenso, il più vero

Era nella lista-promemoria da anni e anni e finalmente ho letto Me, Earl and the dying girl dell’autore statunitense Jesse Andrews. L’ho scelto in lingua originale, perché ero assai curioso di percepire quanto più possibile dello stile e dell’atmosfera di quello che ora posso considerare a tutti gli effetti il romanzo più intenso che ho finora recensito su questo blog. Non è un libro perfetto, ci sono svariati dettagli che avrei preferito differenti, ma in fin dei conti è anche giusto così.

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Recensione Giallo su Giallo di Gianni Mura: chi nasce scalatore non muore velocista

Erano anni che avevo aggiunto nell’interminabile lista letture Giallo su Giallo di Gianni Mura e finalmente ho dedicato un paio di sere a questo noir insolito, ambientato durante il Tour de France e firmato da uno dei cronisti di ciclismo più celebri di sempre (in Italia). Questo breve lavoro mi ha fatto riflettere molto, in realtà mi sono anche parecchio arrabbiato.

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Recensione La paziente silenziosa di Alex Michaelides, il narratore scorretto

La recensione de La paziente silenziosa sarà divisa in due parti perché è necessario concentrarsi su una serie di scelte dell’autore Alex Michaelides, che sconfinano inesorabilmente nello spoiler. Le due porzioni saranno divise dalla foto di copertina, quindi chi ancora non l’ha letto (se proprio deve) può fermarsi lì.

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Recensione Premio Strega 2024, L’età fragile

Prosegue la tradizione della lettura del fresco vincitore del Premio Strega (anche quello giovani) e per l’edizione 2024 è stato il turno de L’età fragile di Donatella Di Pietrantonio. È il primo romanzo dell’autrice abruzzese che mi capita di esaminare e sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’efficacia della sua prosa, molto sintetica, funzionale e spesso evocativa. Mi ha convinto anche la costruzione di una trama lineare, organizzata in un doppio binario tra passato e presente, anche se qualcosa – alla fine – manca.

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Recensione L’orizzonte della notte di Carofiglio: la scrittura consapevole

Ho letto (e in buona parte riascoltato) L’orizzonte della notte di Gianrico Carofiglio: dopo Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini ecco un altro romanzo ben orchestrato, scritto con sapienza e consapevolezza, a ennesima dimostrazione che è possibile offrire ai lettori un pacchetto completo, un viaggio in una storia che sia soddisfacente e appagante e che non lasci niente per strada come troppo spesso accade.

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Recensione Tutti i particolari in cronaca di Manzini: le due giustizie

È piuttosto curioso quando il dettaglio peggiore di un romanzo è la copertina, perché di solito è il contrario: con Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini, invece, un primo approccio visivo poco soddisfacente si trasforma in una lettura godibile e stratificata, ben costruita, seppur con qualche piccolo passaggio a vuoto. Ottimo il distacco dalla comfort zone di Rocco Schiavone per tuffarsi in un nuovo mondo narrativo (con Mondadori).

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Recensione Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue

Stanza, letto, armadio, specchio è il titolo italiano dell’opera conosciuta originariamente solo come Room e scritta dall’irlandese Emma Donoghue nel 2010. Questo romanzo ha raggiunto un grande successo in tutto il mondo, venendo selezionato come finalista del Booker Prize l’anno del debutto e ottenendo anche una trasposizione cinematografica che è valsa all’autrice la candidatura agli Oscar. L’ispirazione, profonda, è la terrificante storia del Caso Fritzl.

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Recensione La casa del mago di Emanuele Trevi: partire da 7

La casa del mago (Ponte alle Grazie) segna il ritorno di Emanuele Trevi dopo la vittoria del Premio Strega 2021 con l’ottimo Due Vite, che mi aveva particolarmente colpito. Il nuovo lavoro dell’autore classe ’64 non è riuscito a farmi vibrare le stesse corde, ma è stata una lettura molto piacevole e brillante, spesso molto spassosa, ma con ampie porzioni non entusiasmanti.

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