L’aspetto che ho più apprezzato di Project Hail Mary di Andy Weir è che pur essendo una storia di pura fantascienza, trova il suo più profondo svolgimento nei dialoghi, nella scoperta dell’altro (estremo altro, in questo caso) e nell’espressione dei sentimenti. Mancano pochi giorni al debutto della pellicola cinematografica, ma nulla vieta che questo romanzo possa ricevere una efficacissima trasposizione teatrale, con gli elementi visivi che possono essere appena accennati, persino disegnati su uno sfondo statico, perché non cambierebbe il vero nucleo di questo lavoro.
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Recensione Nel sangue di Garlasco di Gianluca Zanella
Nel sangue di Garlasco è un mirabile lavoro a firma del giornalista Gianluca Zanella e pubblicato da Ponte alle Grazie, che racconta in modo molto preciso e rigoroso la storia di uno dei cold case italiani più celebri ovvero il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. A 18 anni dal brutale omicidio, stanno emergendo nuove verità e clamorosi errori da parte delle autorità che gettano ombre inquietanti su una vicenda molto più grande e articolata rispetto a quanto immaginato in un primo momento.
Continua a leggere “Recensione Nel sangue di Garlasco di Gianluca Zanella”Recensione Daikon di Samuel Hawley, una storia di soli mostri
Daikon è un romanzo che merita due riflessioni. La prima è che non è necessario che in una storia ci siano per forza dei bravi e dei cattivi, anzi il più delle volte l’oscurità è ben maggiore della luce, quantomeno è così nella vita reale. In secondo luogo, è possibile riuscire a fare divulgazione con la narrativa, scendendo anche molto nel tecnico e peraltro scoperchiando temi etici spinosi. Come si può immaginare, ho ben apprezzato il lavoro di Samuel Hawley edito in Italia dalla Silvio Berlusconi Editore (ero del tutto ignaro della sua esistenza, me ne sono accorto a metà libro) e tradotto da Sara Crimi e Laura Tasso.
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Ho finalmente letto il romanzo Fantozzi di Paolo Villaggio pubblicato da Rizzoli nel 1971 come raccolta di racconti ospitati negli anni precedenti sul settimanale L’Europeo. Come si può immaginare, il romanzo è stato il preludio dei popolarissimi film usciti nei decenni successivi. Fantozzi ha venduto a palate, superando ai tempi il milione di copie ed è tutt’ora uno dei maggiori best seller di tutti i tempi in Italia.
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Per fortuna c’è sempre un thriller del buon Franck Thilliez, quando serve riconciliarsi con questo genere letterario così-popolare-così-bistrattato, in modo particolare da molti autori italiani. Con Labirinti si completa il trittico composto dai precedenti romanzi Il Manoscritto e C’era due volte, tirando le fila, non dimenticandosi niente per strada e proponendo un lavoro maturo e solido. Chiunque ami i thriller, o voglia scriverne uno, Thilliez è la lettura più consigliata.
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Ho letto (e in buona parte riascoltato) L’orizzonte della notte di Gianrico Carofiglio: dopo Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini ecco un altro romanzo ben orchestrato, scritto con sapienza e consapevolezza, a ennesima dimostrazione che è possibile offrire ai lettori un pacchetto completo, un viaggio in una storia che sia soddisfacente e appagante e che non lasci niente per strada come troppo spesso accade.
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Il Mondiale più rivoluzionario nel paese delle rivoluzioni: 1970. Romanzo di un anno irripetibile (Urbone Publishing) è molto più che una semplice riproposizione romanzata dei campionati mondiali di calcio poi vinti dal Brasile contro l’Italia reduce dal Partido del siglo con la Germania in semifinale. Adolfo Fantaccini riesce infatti a miscelare con armonia tutti gli aspetti della società dell’epoca, dallo sport alla musica fino alle conquiste sociali che hanno poi caratterizzato e improntato i successivi anni a venire. Un mosaico composto da tanti tasselli dai colori vividi eppure velati da una delicata patina malinconica, una storia che accoglie il lettore (anche quello non appassionato di calcio) accompagnandolo in un viaggio nel tempo così lontano e al contempo così vicino.
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Gli ipermercati sono un universo inesauribile di storie, di intuizioni, di personaggi, di dialoghi, lo sanno bene tutti gli scrittori in cerca di un po’ di ispirazioni. Ricordo almeno un paio di videogioci ambientati tra le corsie, ma non ero a conoscenza di un romanzo e invece a scriverlo è stato nientemeno che la sempre brillante Annie Ernaux, recente vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2022, con il curioso e piacevole Guarda le luci, amore mio (Regarde les lumières mon amour) edito in Italia da L’Orma con traduzione di Lorenzo Flabbi.
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Per accompagnare un brevissimo viaggio di andata e ritorno in auto a Lione ho ascoltato l’audiolibro di Mussolini il capobanda di Aldo Cazzullo. Una scelta più che soddisfacente, perché il noto giornalista e scrittore originario di Alba è riuscito a confezionare un lavoro ben strutturato e organizzato in capitoli ragionati e bilanciati. Il sottotitolo dell’opera indirizza subito su quale sia l’obiettivo di questo saggio ovvero perché dovremmo vergognarci del fascismo.
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Qual è la spiegazione del finale del formidabile thriller C’era due volte di Franck Thilliez, pubblicato in Italia con Fazi Editore e con la traduzione di Federica Angelini dall’originale Il était deux fois? Si può rimanere un po’ disorientati dalle ultime pagine, che scorrono veloci e dense di avvenimenti e rivelazioni, richiedendo una seconda lettura e qualche capatina ai vari capitoli precedenti. Questa recensione, ça va sans dire, sarà pregna di spoiler e quindi si rivolge in modo particolare a chi cerca di soffermarsi sull’enigma nell’enigma di questo magistrale lavoro.
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