Nessuno può sentirci

Si intitola Nessuno può sentirci il romanzo che ho pubblicato con Kindle Direct Publishing per esplorare questo intrigante sistema editoriale. L’obiettivo era quello di uscire nella finestra utile per partecipare anche al Premio Letterario Storyteller 2024 dedicato proprio ai lavori ospitati sulla piattaforma di Amazon. In questo pezzo, che sarà aggiornato man mano, racconterò questa esperienza, che finora ho trovato molto stimolante.

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Recensione L’orizzonte della notte di Carofiglio: la scrittura consapevole

Ho letto (e in buona parte riascoltato) L’orizzonte della notte di Gianrico Carofiglio: dopo Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini ecco un altro romanzo ben orchestrato, scritto con sapienza e consapevolezza, a ennesima dimostrazione che è possibile offrire ai lettori un pacchetto completo, un viaggio in una storia che sia soddisfacente e appagante e che non lasci niente per strada come troppo spesso accade.

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Recensione Tutti i particolari in cronaca di Manzini: le due giustizie

È piuttosto curioso quando il dettaglio peggiore di un romanzo è la copertina, perché di solito è il contrario: con Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini, invece, un primo approccio visivo poco soddisfacente si trasforma in una lettura godibile e stratificata, ben costruita, seppur con qualche piccolo passaggio a vuoto. Ottimo il distacco dalla comfort zone di Rocco Schiavone per tuffarsi in un nuovo mondo narrativo (con Mondadori).

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Progetto Amazon Storyteller 2024 #2 – un mese di revisioni

È stato un mese molto impegnativo quello trascorso tra il primo post e questo secondo sul progetto Amazon Storyteller 2024. Ho avuto poco tempo, ma già me l’aspettavo: seppur soltanto in tarda serata e poco prima di dormire sono riuscito a sistemare già 50 pagine di una prima tornata che ne richiederà almeno un altro paio. E ci sono ancora almeno altre 200 cartelle da tagliare abbondantemente e rivedere. Insomma è stato solo il primo passo di un cammino che sembra ancora molto lungo, ma che profuma sempre più di avventura.

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Recensione Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue

Stanza, letto, armadio, specchio è il titolo italiano dell’opera conosciuta originariamente solo come Room e scritta dall’irlandese Emma Donoghue nel 2010. Questo romanzo ha raggiunto un grande successo in tutto il mondo, venendo selezionato come finalista del Booker Prize l’anno del debutto e ottenendo anche una trasposizione cinematografica che è valsa all’autrice la candidatura agli Oscar. L’ispirazione, profonda, è la terrificante storia del Caso Fritzl.

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Recensione La casa del mago di Emanuele Trevi: partire da 7

La casa del mago (Ponte alle Grazie) segna il ritorno di Emanuele Trevi dopo la vittoria del Premio Strega 2021 con l’ottimo Due Vite, che mi aveva particolarmente colpito. Il nuovo lavoro dell’autore classe ’64 non è riuscito a farmi vibrare le stesse corde, ma è stata una lettura molto piacevole e brillante, spesso molto spassosa, ma con ampie porzioni non entusiasmanti.

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Amazon Storyteller 2024 #1: l’idea iniziale

Ho deciso di partecipare al Premio Letterario Amazon Storyteller 2024, perché sento il bisogno di una sfida un po’ diversa e vorrei sfruttare l’occasione per approfondire il discorso sul sistema di self-publishing del colosso statunitense. In realtà non so ancora con assoluta certezza se ci sarà un’edizione 2024, ma è più che probabile dato che sembra un’iniziativa molto popolare e con sempre più adesioni. Racconterò su Naufragar questa avventura con tutte le fasi del progetto dall’idea iniziale alla pubblicazione fino alle varie fasi del concorso.

* AGGIORNAMENTO 24 aprile – Amazon ha ufficializzato il nuovo bando, quindi si farà

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Recensione Abel di Alessandro Baricco: alla fine non è rimasto niente

Ho terminato Abel di Alessandro Baricco per una curiosità malsana, tipo quella un po’ deprecabile degli automobilisti che rallentano per osservare i postumi di un incidente, col rischio di causarne altri. E la sensazione finale, all’ultimo paragrafo, è quella di una intensa perplessità e una buona dose di pena, ma è durato poco perché dopo pochi secondi è rimasto solo un nulla assoluto e la voglia di passare a letture più dense e utili.

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Recensione Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende

Lettura piacevole quella de El viento conoce mi nombre di Isabel Allende, uscito in Italia come Il vento conosce il mio nome con la traduzione Elena Liverani e pubblicato da Feltrinelli. Iniziamo dalla domanda immediata, è allo stesso livello de La casa degli spiriti? La risposta è no, per quanto mi riguarda. E non è nemmeno a quello di Lungo petalo di mare uscito cinque anni fa. Tuttavia, la storia è filata via molto liscia in una settimana, quando poteva consumarsi in un paio di notti (ma solo perché mi addormentavo subito, per stanchezza non per noia).

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Recensione Giù nella valle di Paolo Cognetti: breve e dimenticabile

Corregionali della Valsesia non inalberatevi: basta un’ora per leggervi Giù nella valle e scoprire che il vero problema del lavoro di Paolo Cognetti non è la mancanza di rispetto per i vostri luoghi e abitanti. Così come per La felicità del lupo, anche con la nuova fatica dell’autore milanese ho chiuso l’ultima pagina chiedendomi se Cognetti abbia ancora qualcosa da raccontare o si limiti al compitino per proseguire la propria carriera senza troppo sforzo.

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