Recensione Mimica di Sebastian Fitzek, un thriller costruito bene, forse troppo

Ho compiuto il grave errore di lasciar passare troppi giorni dalla fine della lettura di Mimica di Sebastian Fitzek prima di scriverne la recensione e mi sono reso conto di star iniziando a dimenticarne i dettagli e molti passaggi. Ho dovuto così ricorrere a un piccolo ripasso degli appunti presi man mano, delle evidenziazioni sull’ereader e tutto è tornato chiaro. Eppure, proprio quest’ombra che è calata repentina sull’ultimo thriller dell’autore best-seller tedesco ha posto l’attenzione sul suo più grande limite: è una storia scritta in modo molto calibrato, forse troppo.

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Recensione Io ti vedo di Triggiani-Bottarelli, una bella scoperta

io ti vedo

Davvero una bella scoperta il thriller Io ti vedo scritto dalla coppia Maurizia Triggiani e Marco Bottarelli e quindi ringrazio subito la mia cara amica Roberta, che mi ha regalato una copia firmata dagli autori direttamente dal Salone del Libro di Torino. La storia è ben costruita, ordinata e consapevole, gli autori hanno dato vita a personaggi credibili e mi pare di percepire uno stile di scrittura molto statunitense.

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Recensione L’anniversario di Bajani, Premio Strega 2025

Stefano Rapone non ha purtroppo vinto il Premio Strega 2025, che invece è andato a Andrea Bajani, con il suo L’anniversario, pubblicato da Feltrinelli. Ho atteso quasi una settimana prima di pubblicare la recensione, perché sentivo il bisogno di ragionarci un po’ su. Parto dal fondo: questo breve romanzo continua a non essermi piaciuto anche a freddo, però credo di aver ammorbidito leggermente il giudizio finale.

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Recensione Delitto di benvenuto, un giallo godibile

delitto di benvenuto

Cristina Cassar Scalia ha prodotto un giallo che non riuscirei a definire in altro modo che godibile. Delitto di benvenuto è un romanzo bilanciato, ben studiato nel suo incedere negli eventi, con personaggi costruiti con attenzione e, soprattutto, con un’ambientazione ricreata con cura nello spazio-tempo di una Noto nel freddo Dicembre del 1964.

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Recensione Fantozzi di Paolo Villaggio, un intrigante viaggio nel tempo

fantozzi villaggio

Ho finalmente letto il romanzo Fantozzi di Paolo Villaggio pubblicato da Rizzoli nel 1971 come raccolta di racconti ospitati negli anni precedenti sul settimanale L’Europeo. Come si può immaginare, il romanzo è stato il preludio dei popolarissimi film usciti nei decenni successivi. Fantozzi ha venduto a palate, superando ai tempi il milione di copie ed è tutt’ora uno dei maggiori best seller di tutti i tempi in Italia.

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Recensione Il mostro è libero (se non è morto) di Rinaldi e Torrisi

Il mostro è libero (se non è morto) è l’ultima fatica del giornalista Pino Rinaldi, scritto insieme all’allora comandante dei Carabinieri (e ora generale in pensione) Nunziato Torrisi e che segue l’ipotesi della cosiddetta “Pista sarda” come spiegazione dei 16 (e non 14) delitti imputati al Mostro di Firenze. Leggo diversi saggi, di solito non li recensisco, ma per questo farò un’eccezione.

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Recensione Veloce come la notte di Jonathan Ames, una storia deprimente

Pensavo di intitolare la recensione “brutto e coraggioso” e qui sotto spiegherò perché. Ma sono bastati due o tre giorni di sospensione e il giusto distacco da Veloce come la notte di Jonathan Ames per calibrare al meglio la percezione dello stato d’animo stimolato da questa lettura. I Pass Like Night è un romanzo che scorre vertiginoso, lasciando quello che può sembrare un solco netto, ma che in realtà si rivela come poco più di un graffio. Si mette un piccolo cerotto, che poi si stacca da solo, magari sotto la doccia: si scopre così che la pelle è già rimarginata, come se non fosse successo niente.

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Recensione La strada giovane di Antonio Albanese: una piacevole sorpresa

Ci ho messo metà romanzo a rendermi conto che quell’Antonio Albanese, autore di La strada giovane, era proprio il celebre e poliedrico attore, regista e comico noto per i tanti personaggi di grande successo su piccolo e grande schermo. Anticipo un po’ del finale di questa recensione: bravo, è stata una lettura piuttosto soddisfacente, anche se mi sono segnato un paio di osservazioni.

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Recensione Almeno tu di Carlo Lucarelli – speravo meglio

Avevo corpose aspettative su Almeno tu, ultimo romanzo di Carlo Lucarelli. Un po’ perché è un autore che apprezzo moltissimo (come narratore a tutto tondo), un po’ perché le ultime letture sono state molto deludenti. La prima parte di questo breve romanzo è a mio avviso la migliore, la più consapevole e anche dolorosa. L’ampia porzione centrale è scivolata via con poco mordente e un po’ di confusione. La fine è forse più amara che insoddisfacente.

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Recensione La catastrofica visita allo zoo di Joël Dicker: un compitino per i fan

È un classico “compitino” quello firmato da Joël Dicker con il suo ultimo La catastrofica visita allo zoo, un romanzo molto breve e assai dimenticabile, che sembra il classico tappo per coprire un buco di un periodo altrimenti troppo lungo tra un’uscita (vera) e l’altra. La nave di Teseo ha giustamente proposto una veste grafica che rimanda subito ai successi strepitosi dell’autore svizzero, ma è meglio mettersi il cuore in pace, perché probabilmente solo i veri fan potrebbero apprezzarlo davvero. La traduzione è di Milena Zemira Ciccimarra.

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