Recensione Fantozzi di Paolo Villaggio, un intrigante viaggio nel tempo

fantozzi villaggio

Ho finalmente letto il romanzo Fantozzi di Paolo Villaggio pubblicato da Rizzoli nel 1971 come raccolta di racconti ospitati negli anni precedenti sul settimanale L’Europeo. Come si può immaginare, il romanzo è stato il preludio dei popolarissimi film usciti nei decenni successivi. Fantozzi ha venduto a palate, superando ai tempi il milione di copie ed è tutt’ora uno dei maggiori best seller di tutti i tempi in Italia.

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Recensione Il mostro è libero (se non è morto) di Rinaldi e Torrisi

Il mostro è libero (se non è morto) è l’ultima fatica del giornalista Pino Rinaldi, scritto insieme all’allora comandante dei Carabinieri (e ora generale in pensione) Nunziato Torrisi e che segue l’ipotesi della cosiddetta “Pista sarda” come spiegazione dei 16 (e non 14) delitti imputati al Mostro di Firenze. Leggo diversi saggi, di solito non li recensisco, ma per questo farò un’eccezione.

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Recensione Veloce come la notte di Jonathan Ames, una storia deprimente

Pensavo di intitolare la recensione “brutto e coraggioso” e qui sotto spiegherò perché. Ma sono bastati due o tre giorni di sospensione e il giusto distacco da Veloce come la notte di Jonathan Ames per calibrare al meglio la percezione dello stato d’animo stimolato da questa lettura. I Pass Like Night è un romanzo che scorre vertiginoso, lasciando quello che può sembrare un solco netto, ma che in realtà si rivela come poco più di un graffio. Si mette un piccolo cerotto, che poi si stacca da solo, magari sotto la doccia: si scopre così che la pelle è già rimarginata, come se non fosse successo niente.

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Recensione La strada giovane di Antonio Albanese: una piacevole sorpresa

Ci ho messo metà romanzo a rendermi conto che quell’Antonio Albanese, autore di La strada giovane, era proprio il celebre e poliedrico attore, regista e comico noto per i tanti personaggi di grande successo su piccolo e grande schermo. Anticipo un po’ del finale di questa recensione: bravo, è stata una lettura piuttosto soddisfacente, anche se mi sono segnato un paio di osservazioni.

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Recensione Almeno tu di Carlo Lucarelli – speravo meglio

Avevo corpose aspettative su Almeno tu, ultimo romanzo di Carlo Lucarelli. Un po’ perché è un autore che apprezzo moltissimo (come narratore a tutto tondo), un po’ perché le ultime letture sono state molto deludenti. La prima parte di questo breve romanzo è a mio avviso la migliore, la più consapevole e anche dolorosa. L’ampia porzione centrale è scivolata via con poco mordente e un po’ di confusione. La fine è forse più amara che insoddisfacente.

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Recensione La catastrofica visita allo zoo di Joël Dicker: un compitino per i fan

È un classico “compitino” quello firmato da Joël Dicker con il suo ultimo La catastrofica visita allo zoo, un romanzo molto breve e assai dimenticabile, che sembra il classico tappo per coprire un buco di un periodo altrimenti troppo lungo tra un’uscita (vera) e l’altra. La nave di Teseo ha giustamente proposto una veste grafica che rimanda subito ai successi strepitosi dell’autore svizzero, ma è meglio mettersi il cuore in pace, perché probabilmente solo i veri fan potrebbero apprezzarlo davvero. La traduzione è di Milena Zemira Ciccimarra.

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Recensione Algoritmia di Valeria Roma

Titolo intrigante quello scelto da Valeria Roma per il suo romanzo edito da Eretica Edizioni: Algoritmia, perché è brevissimo, è una parola sola ed è peraltro anche un neologismo, che però trova perfettamente senso nella storia raccontata (e lo stesso vale anche per la copertina e i suoi dettagli).

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Recensione Tra poche ore è buio di Giovanni Pizzigoni – i dubbi permangono

Non mi è mai capitato di iniziare un romanzo con un refuso nel primissimo paragrafo, ma i record sono fatti per essere battuti. Tra poche ore è buio è la nuova fatica letteraria di Giovanni Pizzigoni, meglio noto su YouTube come Giopizzi, che prosegue la collaborazione con Mondadori esplorando il mondo dei thriller, con una storia ambientata in Sardegna. Ho terminato la lettura con grande fatica, tra refusi, tante ripetizioni e il continuo pensiero alla possibilità che, anche in questo caso, non siano avvenuti editing né correzioni di bozze.

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Recensione Labirinti di Franck Thilliez: c’è solo da imparare

Per fortuna c’è sempre un thriller del buon Franck Thilliez, quando serve riconciliarsi con questo genere letterario così-popolare-così-bistrattato, in modo particolare da molti autori italiani. Con Labirinti si completa il trittico composto dai precedenti romanzi Il Manoscritto e C’era due volte, tirando le fila, non dimenticandosi niente per strada e proponendo un lavoro maturo e solido. Chiunque ami i thriller, o voglia scriverne uno, Thilliez è la lettura più consigliata.

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Recensione di Racconti scritti da donne nude di Stefano Rapone: dategli lo Strega

Dopo una serie di romanzi deludenti avevo bisogno di una buona lettura. La scelta era quindi inevitabile: Racconti scritti da donne nude di Stefano Rapone, acquistato sin dal giorno 0. Ero molto curioso di addentrarmi nel primo libro di un comico che apprezzo e che seguo da tempo, sin dal giorno in cui l’algoritmo di YouTube mi propose un video della serie Rapone legge Brosio.

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