Come sbiancare i libri ingialliti

I libri ingialliti sono un grande classico dei mercatini dell’usato o di volumi lasciati magari in cantina o in soffitta per troppo tempo. Posso capire il fascino del vintage e del vissuto, ma un po’ meno la sensazione al tatto e anche l’odore di sottobosco che risale ogni volta che si gira una pagina: per fortuna c’è un metodo a costo pressoché zero e molto semplice per ovviare a questa situazione e riportare in condizioni accettabili i poveri librini. Funziona bene il più delle volte.

Perché i libri, o meglio, la carta ingiallisce? La scienza ci risponde “Per via di fenomeni di reazione chimica” come l’ossidazione e l’idrolisi che formano ossidi e acidi. Gli ingredienti della ricetta sono la lignina della carta, ferro e rame o altri metalli presenti in piccole quantità, assieme a umidità, luce e sostanze inquinanti. In buona sostanza, il giallo è causato da batterie e funghi che si accampano, favoriti dalle suddette condizioni. I libri sugli scaffali in casa sono abbastanza al sicuro, quelli in scatole o esposti all’aperto per lungo tempo no, ma il processo è reversibile. Anzi, curabile.

E la medicina si chiama bicarbonato di sodio. Di solito io faccio così:

  • prendi il libro ingiallito, lo apri e sfogli un po’;
  • lo riponi in una busta di plastica con chiusura possibilmente ermetica;
  • inserisci l’amico bicarbonato e scuoti un po’ il tutto;
  • lasci riposare a busta chiusa, ogni tanto scuoti un po’ che non fa male.

Dopo due o tre giorni controllare se si è “sbiancato”, di solito sì. Certo non tornerà come nuovo, ma perderà buona parte della muffa, del colore e del cattivo odore.

3 pensieri riguardo “Come sbiancare i libri ingialliti”

  1. Come decidere la quantità di bicarbonato?

    Ovvero, basta una spolverata (due pizzichi), oppure due cucchiai, oppure dieci cucchiai?
    Bisogna spargere pagina pagina o basta la semplice presenza nella busta? Grazie!

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