Ho deciso di partecipare al Premio Letterario Amazon Storyteller 2024, perché sento il bisogno di una sfida un po’ diversa e vorrei sfruttare l’occasione per approfondire il discorso sul sistema di self-publishing del colosso statunitense. In realtà non so ancora con assoluta certezza se ci sarà un’edizione 2024, ma è più che probabile dato che sembra un’iniziativa molto popolare e con sempre più adesioni. Racconterò su Naufragar questa avventura con tutte le fasi del progetto dall’idea iniziale alla pubblicazione fino alle varie fasi del concorso.
* AGGIORNAMENTO 24 aprile – Amazon ha ufficializzato il nuovo bando, quindi si farà
Che cos’è Amazon Storyteller
Semplice, è un premio letterario che si rivolge agli autori indipendenti che pubblicano una loro opera sulla piattaforma Kindle Direct Publishing. La selezione dei finalisti si basa su un mix dei pareri dei lettori e di una giuria designata da Amazon. L’anno scorso si è partiti a maggio fino a fine agosto per caricare in piattaforma una storia originale, in lingua italiana e inedita taggandola con la parola chiave relativa al discorso.
KDP è un metodo piuttosto democratico per pubblicare e di sicuro è più che consigliabile in alternativa alle false case editrici a pagamento alias tipografie a caro costo. Naturalmente, l’altro lato della medaglia è che si deve fare tutto da sé dalla stesura dell’opera al fondamentale editing fino all’altrettanto importante correzione di bozze su vari livelli, ma anche l’impaginazione, la copertina con la grafica e la decisione su prezzi, distribuzione e diritti vari.
L’autore mantiene royalties molto alte e non sono richiesti investimenti iniziali particolari, tuttavia è semplice cedere alla tentazione di pubblicare un lavoro acerbo, che necessita di essere affinato e sistemato a dovere, perdendosi nel mare magnum del self-publishing. Insomma, se preso seriamente è un percorso molto difficile e delicato: per questo motivo lo affronterò, perché mi sembra una sfida intrigante e complicata.
Il mio progetto per Amazon Storyteller 2024

Pensare una storia e a un mondo, progettare tutto in modo solido, tessere l’intreccio, costruire i personaggi e le loro vite, dunque buttare giù un bozzone e magari un paio di stesure, passare la palla all’editing e poi a due o tre fasi di correzione di bozze. Pensare di riuscire a condensare tutto da qui a maggio è utopia. Anzi, follia. Per questo motivo sfrutterò un lavoro già pressoché pronto che mi aveva richiesto almeno 3 anni di fatica e un mare di ricerche, ma che poi avevo deciso di abbandonare per motivi vari personali a una fase piuttosto avanzata.
L’obiettivo è quello di recuperare questo romanzo, modificare ambientazione, tempi e soprattutto genere e snellire in modo profondo l’attuale ultima stesura. Due mesi sono molto pochi, non so se riuscirò a pubblicare subito all’apertura del concorso (sempre che ripercorra lo stesso calendario del 2023 *), ma ce la metterò tutta. Ho deciso di pubblicare regolarmente un aggiornamento sul progetto fino a raggiungere il 100%.